Expecto Patronum

10 febbraio 2016

C'è un'unica scena dell'intera trasposizione cinematografica della saga di Harry Potter che mi fa piangere come se fossi una ragazzina in piena crisi adolescenziale ed è proprio quella nella quale vengono mostrati i ricordi di Piton. Trovo sia talmente riuscita che, tra la performance eccellente degli attori, la musica strappacuore di sottofondo e la scelta dei colori per la scenografia, non ho la minima esitazione nel dire che la ritengo migliore di quella scritta dalla Rowling nel settimo libro, nel quale la supponenza di Silente mi ha dato conferma del fatto che avessi fatto bene a non disperarmi in occasione della sua morte. Vecchiaccio!
Così, a qualche mese di distanza dalla conclusione della serie Take Me To Hogwarts, eccomi di nuovo alle prese con un look che fa di me una Potterhead felice e per il quale ho tratto ispirazione giustappunto dopo aver visto, per la milionesima volta, la scena citata sopra, in cui, a termine, il mio adorato professore di pozioni evoca il suo Patronus
Bene. Sento delle lacrime a bordo rima. 
Per la forma del trucco ho preso come riferimento una foto trovata navigando su Google, nella quale viene ritratto Harry mentre scaccia i Dissennatori, durante lo scontro nel terzo adattamento.
Perciò, ho iniziato a sfumare nella piega, in dosi generose, Mr. Cake di Mulac, un ombretto azzurro chiaro, al quale ho poi sovrapposto Synth di Kat Von D, ossia un verde acqua/azzurro intenso.
Con un ombretto bianco, Tako di Sugarpill, ho ammorbidito la sfumatura nella palpebra fissa e, allo stesso tempo, illuminato l'arcata sopraccigliare. Mentre con Eternity di Nabla, un blu abbastanza acceso, usato bagnato, ho tagliato la piega e creato quella linea di demarcazione netta che va a chiudersi nell'angolo esterno dell'occhio. Questo stesso ombretto, stavolta prelevato da asciutto, è stato utilizzato per colorare i lati della palpebra mobile, zona nella quale ho ultimato il makeup alternando Afterparty di Sugarpill, un blu/turchese shimmer, a Zoe di Nabla, ombretto del quale mi innamoro a ogni utilizzo e che rende particolare anche il trucco più semplice.
Dopodiché, scelta la Gel Eye Pencil di Essence nella colorazione turchese per la rima interna, ho ripreso Eternity e l'ho sfumato nella parte inferiore dell'occhio abbassandomi un pochino, congiungendolo dunque a Skulls di Kat Von D, l'illuminante argentato deciso per l'angolo interno, e a Mr. Cake adoperato in precedenza. 
Quando non stendo l'eyeliner, come in questo caso, devo andare cauta col mascara. Infatti, in mancanza di un tratto scuro che possa camuffare eventuali sbavature, se abbondassi finirei col sporcarmi l'attaccatura delle ciglia di nero. Nelle volte in cui è capitato, ho dato letteralmente di matto; è una cosa che odio dal profondo del cuore. 

Sul viso ho usato alcuni dei prodotti di Kiko acquistati duranti i saldi, come il Perfecting Bronzer e il Bouncy Blush pescato. Mentre per le labbra la scelta è caduta tra i Megalast di Wet n Wild che, di recente, ho trovato in sconto. Nel dettaglio, mi vedete indossare In the Flesh, un rosa spento carinissimo.
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Eyes:
Mac Soft Ochre Paint Pot
Sephora Glitterguard Eyeshadow Primer 24HR
Sugarpill Eyeshadow - Tako, Afterparty
Mulac Cosmetics Eyeshadow - Mr. Cake
Nabla Ombretto Refill - Eternity*, Zoe
Kat Von D Mi Vida Loca Palette Remix (limited edition) - Synth, Skulls
Essence Gel Eye Pencil Waterproof
Max Factor False Lash Effect Mascara

Brows:
Nabla Brow Divine in Neptune
L'Oréal Brow Artist Plumper in Medium/Dark

Face:
Mac Pro Longwear Nourishing Waterproof Foundation in NW15
Mac Pro Longwear Concealer in NW15
Make Up For Ever Full Cover n. 4
Maybelline Instant Anti-Age Concealer in Light
Catrice Prime and Fine Mattifying Powder Waterproof n. 010 - Translucent
Kiko Perfecting Bronzer n. 01 - Light to Medium (limited edition)
Kiko Bouncy Blush n. 01 - Velvety Peach (limited edition)
Kat Von D Mi Vida Loca Palette Remix (limited edition) - Skulls (used to highlight)

Lips:
Wet n Wild Megalast Lipcolor in In the Flesh
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Non vedo l'ora che su Pottermore sia possibile fare il test del Patronus. Mi sento positiva... Ron ha un Jack Russell, il mio ha buone chance di essere un Pinscher. Me lo sento.
  Non mi faccia attendere molto signora Rowling!

8 commenti:

  1. In effetti questo make up così evocativo, ricorda anche l'immagine di una lacrima...in sintonia con uno stato d'animo che trascina anche me in quelle scene che citi :,)

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  2. Non ho parole, boh!
    Sei una vera artista!

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  3. È veramente ma veramente spettacolare *_________* Anche io adoro quella scena, ricordo ancora la prima volta che la lessi nel libro e quanto rimasi scioccata da ciò che rivelava... Poi vederla al cinema è stato il top, commozione alle stelle. Ho visto di recente il settimo film (parte seconda) e, vuoi per la scena in sé, vuoi per la scomparsa prematura di Alan Rickman... Lacrime a fontana ç___ç

    Anche io aspetto con ansia il test del Patronus! Per adesso mi godo Casa e Bacchette ritrovate (meno male che è stato possibile reclamarle!), ma pure io sono curiosissima ed impaziente... Soprattutto perché non ho la più pallida idea della forma che potrebbe assumere il mio Patronus XDDD

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  4. E' a dir poco meraviglioso, e appena ho visto i colori che hai scelto mi è venuta in mente la scena di Harry che evoca il Patronus per salvare Felpato in riva al lago *_* una meraviglia! Bravissima...

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  5. Adoro adoro adoro sia l'ispirazione che il makeup!! *_*

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  6. Inutile dire che, semmai riuscissi a rifare una cosa simile, su di me farebbe effetto Moira Orfei mentre la tua resa ha in se qualcosa di magico, come una lacrima, come ha detto anche Foffy ma con i colori perfetti per richiamare in tutte noi potteriane il mondo mistico dei patronus, bravissima!

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  7. Dove sei finita :( :( Manca la tua bravura sul web <3

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